Posto su un colle alle falde del
Monteluco, presso le rive del torrente
Tessino, al margine inferiore della
Valle Umbra,
Spoleto è un antichissimo centro, abitato fin dalla preistoria, come documentato da reperti archeologici rinvenuti sul suo territorio: reperti dell'
Età del Ferro, resti di mura e tombe trovate sotto il
Duomo.

Centro di fondazione umbra, fu romanizzato all'epoca delle guerre sannitiche nel
IV sec. a.C.. Nel
III sec. a.C., fu assoggettata a Roma che, nel
241 a.C., vi fondò una colonia:
Spoletium, l'affiancò nelle lotte che questa intraprese contro i
Cartaginesi respingendo gli eserciti di
Annibale che, dopo la vittoriosa battaglia del Trasimeno, si accingevano ad avanzare su Roma, sconsigliandone, di fatto, la sua marcia. Fedele a
Roma,
Spoletium rimase anche negli anni successivi a quel lungo conflitto con i Cartaginesi che videro Roma impegnata su più fronti e, nel
90 a.C. fu elevata a
Municipium, iscritta alla
Tribù Orazia. Durante la
guerra Civile (
88-84 a.C.) tra
Mario e Silla, la pianura di
Spoletium fu teatro di un sanguinoso scontro tra le legioni di
Carinate e quelle di
Pompeo e
Crasso e, nell'
82 a.C., la città, presso le cui mura si era rifugiato lo sconfitto Carinate, fu attaccata e saccheggiata dai vincitori. Del periodo romano Spoleto custodisce ancora notevoli resti a testimonianza della sua importanza in quell'epoca, come fiorente centro dell'Impero Romano. Con la caduta di questi, nel
476 d.C., anche
Spoleto conobbe le invasioni barbariche e nel
545 fu espugnata e saccheggiata dai
Goti di Totila.

Nel
568 i Longobardi scesero in Italia e, occupata Spoleto, la eressero a capo di un vastissimo ducato, iniziato da
Faroaldo I nel
571 ed ingrandito poi da
Autari che, con il nome di
Ducato di Spoleto, estendeva i suoi confini dalle vicinanze di Roma alla Pentapoli Marittima e al Ducato di Benevento.
Nel
744 Carlo Magno, re dei Franchi, conquistò il regno longobardo ed anche Spoleto fu assoggettata da questi ma, allo smembramento dell'Impero Carolingio, i duchi di Spoleto, Guido III (nell'
890) e suo figlio Lamberto (nell'
892), ripresero in mano le redini dello Stato, puntando direttamente alla conquista della corona imperiale. Nel 1155
Federico I Barbarossa di Svezia scese in Italia. Spoleto, fedele alla Chiesa, per affermare la sua devozione si oppose all'imperatore, ma venne vinta e distrutta perdendo quell'egemonia militare che fino a quel momento l'aveva vista al centro di un vasto territorio.
Contesa poi tra l'Impero e la Chiesa, nel
1198 venne a questa aggregata da papa
Innocenzo III e definitivamente assoggettata nel
1247. Dilaniata da violente lotte intestine tra
guelfi e ghibellini, fu assoggettata da Perugia, ma per breve tempo, poiché, riconquistata dal
Cardinal Albornoz, Legato Pontificio, fu riaffrancata allo Stato Pontificio divenendone uno dei suoi centri più importanti.
In seguito appartenne ai
Visconti, a
Braccio da Montone e a
Pirro Tomacelli. Insorta nella metà del
XIII sec., insieme a
Todi, contro lo strapotere dei Papi, Spoleto fu riconquistata dagli eserciti pontifici comandati da
Giuliano della Rovere e affidata dal Papa in governatorato a
Lucrezia Borgia nel
1449. Capoluogo del Dipartimento del Trasimeno durante l'occupazione francese, divenne sede nel
1814, dopo la Restaurazione, di una Delegazione Pontificia sino al
17 settembre 1860 quando le truppe del generale Brignone, dopo aver sconfitto la guardia pontificia, unirono Spoleto allo Stato italiano.