Benvenuti oggi è il 01 agosto 2010
Cerca nel sito
 
 » Pubblicazioni e Libri » Vita Medievale » De arte venandi cum avibus

De arte venandi cum avibus

De arte venandi cum avibus ("sull'arte di cacciare con gli uccelli") è un trattato dell'imperatore Federico II del Sacro Romano Impero sull'arte venatoria. Il manoscritto originale è conservato alla Biblioteca Vaticana con la collocazione di codice Palatino Latino 1071. Si tratta di un codice in pergamena di dimensioni pari approssimativamente a cm. 24,5x36 che contiene 111 fogli.

L'opera consiste in un trattato di falconeria cioè sui sistemi di allevamento, addestramento e impiego di uccelli rapaci (propriamente falchi) nella caccia (soprattutto ad altri uccelli, tutti accuratamente descritti nell'opera).

L'opera sarebbe in realtà un rimaneggiamento di una traduzione effettuata dal siriano Teodoro di un testo arabo di Moamyn. Federico ampliò il testo e aggiunse il notevole corredo di immagini. Ulteriori aggiunte furono effettuate dal figlio Manfredi, anch'egli valente falconiere.

 
Più di 500 uccelli...

Scritta in lingua latina, si compone di due parti, la prima sull'ornitologia, l'altra specifica sui falchi e la falconeria. Da notare che in alcuni fogli, non sono state ultimate le figure, non colorandole, probabilmente il trattato era ancora in fase di lavoro ( lascio ad esperti del settore le varie supposizioni del trattato). Il famoso manoscritto, oggi conservato in Vaticano, e' illustrato da miniature e risale probabilmente alle direttive dell'imperatore stesso. In oltre 500 immagini d'uccelli, sono presentate almeno un'ottantina di specie. Inoltre, e questo è senza dubbio sorprendente in un manoscritto medievale, vi si trovano descrizioni sul volo e su altri tipi comportamentali degli uccelli stessi. Inoltre si sostiene che la macchia scura al centro del foglio, sia il sangue di Manfredi, riportando una ferita in battaglia. Si suppone che Manfredi portasse con se il trattato, custodendolo sotto il camice, sul petto, essendo lui ad -ultimare- il trattato, apportando modifiche poco chiare agli esperti.