
I Templari, l'ordine religioso-militare più potente del Medioevo, con tutta probabilità per un certo periodo custodirono la sindone oggi conservata a Torino. Venerato nel più rigido segreto e conosciuto nella sua reale natura solo dai maggiori dignitari dell'ordine, il telo era conservato nel tesoro centrale dei Templari, che avevano fama di essere autorità nel campo delle reliquie. In un'epoca di confusione dottrinale diffusa in gran parte della Chiesa, la sindone per i Templari rappresentava un potente antidoto contro il proliferare delle eresie. Seguendone l'itinerario nel corso del Medioevo l'autrice procede anche a ritroso nel tempo, fino agli albori dell'era cristiana, aprendo una prospettiva nuova sulla controversa reliquia.
Barbara Frale, storica ed esperta di documenti antichi, è ufficiale dell'Archivio Segreto Vaticano. Studiosa dei Templari e delle crociate, ha scritto "L'ultima battaglia dei Templari" (Viella, 2001), "Il papato e il processo ai Templari" (Viella, 2003) e "I Templari" (Il Mulino, 2004; trad. inglese, francese, spagnola, portoghese, polacca e ceca).
I Templari e la sindone di Cristo
FRALE B.
Collana "Intersezioni"
pp. 272, DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE
978-88-15-13157-7
anno di pubblicazione 2009
in libreria dal 18/06/2009
Le belle parole di Barbara Frale
di Rolando Boco
“Non ero mai stata a San Bevignate, me ne avevano parlato, ma non pensavo di trovarmi in uno spazio così strutturato. In altri luoghi le chiese Templari sono piccole, di dimensioni ridotte; invece San Bevignate ha le caratteristiche di un’ abbazia. E questo vuol dire che questo spazio fosse aperto anche al popolo, a molte persone e non riservato soltanto ad un piccolo gruppo.”
Con queste semplici parole Barbara Frale, autrice del libro “ I Templari e la Sindone di Cristo” (ed. Il Mulino, 2009), ha concluso la sua apprezzatissima conferenza di sabato 10 ottobre all’interno della chiesa di San Bevignate a Perugia. In un colpo solo e in modo tranquillo ha tolto la nebbia che circonda i Templari da qualche secolo: quindi non una realtà di sètta, con tutto quello che ne consegue, ma una realtà popolare con forti legami, alla luce del sole , all’interno dell’articolata società medioevale. Nell’attuale dibattito storico Barbara Frale insieme alla storica Simonetta Cerrini, presente alla stessa conferenza, hanno acquistato un ruolo decisamente importante e fortemente innovativo. Un ruolo di prestigio conquistato pubblicando il risultato di un lavoro serio e faticoso durato anni su documenti originali. Simonetta Cerrini con il suo La rivoluzione dei Templari ( Mondadori 2008), si è posta l'obiettivo di sfatare le leggende fiorite nel corso dei secoli, e di abbandonare i luoghi comuni storiografici e soprattutto di intraprendere nuove vie di ricerca basandosi sull'analisi sistematica dei testi fondatori dell'ordine del Tempio. Barbara Frale invece con “I Templari” (ed. il Mulino 2008) ha reso pubblico il documento Chinon che prova come il Pontefice assolvesse in segreto i Templari da qualunque residuo sospetto d’eresia, smontando le leggende esoteriche e dimostrato la riluttanza del Papato rispetto alla persecuzione, che per ragioni politiche non poté essere comunque impedita: evidenziando come l’intero processo fu un’enorme macchinazione a scopo politico con forti interessi economici.
“I Templari e la Sindone di Cristo” rende pubblico il lungo cammino di ricerca attraverso i documenti originali del processo ai Templari, dove alcune testimonianze descrivono un oggetto identico alla sindone di Torino, l’dolo, l’immagine di Cristo che veniva adorata segretamente e di cui i Templari sono stati gelosi custodi , lasciando tracce indelebili nella propria spiritualità.
Insomma la storia dei Templari, letta attraverso lo sguardo di Barbara Frale, non annoia anzi può spronarci ad un contatto più serio ed utile ad una più esatta conoscenza della loro storia.