“Dimorava allora il Padre (Francesco) con i suoi figli in un luogo vicino ad Assisi chiamato Rivo Torto, dove sorgeva un tugurio abbandonato da tutti: una stamberga così angusta, che solo a gran fatica potevano sedersi e distendersi. Spessissimo erano privi di pane e si nutrivano di rape ottenute in elemosina mendicando qua e là. L’uomo di Dio aveva scritto i nomi dei fratelli sulle travi del tugurio, così che, chiunque volesse riposare o pregare, potesse riconoscere il proprio posto, senza fare rumore turbare il raccoglimento…”


Rivotorto oggi

Rivotorto è un piccolo paese – a 2,5 Km da Assisi – cresciuto intorno al Santuario che custodisce i miseri resti di quel “tugurio” dove san Francesco e suoi primi compagni dimorarono, tanto che da alcuni viene ricordato come “ la culla della Fraternità francescana”.
La scelta di questo luogo non fu casuale: vicino si trovava il Lebbrosario di san Lazzaro in Arce, e sempre nella pianura si trova la chiesa di San Pietro in Spina (la terza chiesa restaurata da Francesco al tempo della conversione) ed un torrente che la gente chiamava “rivo torto”.

Perché Francesco scelse questi luoghi?

Questi luoghi sono dunque testimoni di momenti importanti del “percorso spirituale” di Francesco: il primo gruppo della comunità, il servizio ai lebbrosi, la stesura della Prima Regola o “forma di vita” che venne presentata al pontefice Innocenzo III. Soltanto verso il 1210-1211 questo luogo fu abbandonato per la chiesetta della Porziuncola, avuta in dono dai Benedettini del monte Subasio. La chiesa che vediamo oggi è stata costruita nella seconda metà del XIX sec. in seguito ad un gravissimo terremoto del 1854 che distrusse gran parte del convento. Il santuario è custodito dai Frati Minori Conventuali, ogni anno nelle domeniche dopo Pasqua si tiene una Festa Patronale dedicata alla “Regola di San Francesco”.
 


Ogni anno a Natale viene allestito un bellissimo presepe tra i ruderi del “tugurio”
ricco di figure e suggestive scenografie.