La storia degli Sbandieratori dì Gubbio ha già le sue radici nel 1435 quando, come testimoniano documenti dell’archivio storico, la città aveva un gruppo di “vessiliferi” e, i fregi delle loro bandiere venivano commissionati all’abile pennello di Petruccio Luca, un artista celebre per le maioliche a “lustro“.
Attraverso i secoli l’orgoglio per l’arte della bandiera ha mantenuto vivo il rapporto con le più alte forme espressive del folklore, del messaggio culturale, della storia civile. L’attuale Gruppo Sbandieratori si è costituito nel 1969 all’interno della Società Balestrieri, con l’intento di tramandare e rivitalizzare la secolare tradizione del Palio della Balestra, che si svolge a Gubbio l’ultima domenica di maggio e a Sansepolcro nel mese di settembre. Di comune accordo, nel corso del 1998, il Gruppo di Gubbio si è staccato dalla Società Balestrieri, pur rimanendo immutate le finalità originali. In trentadue anni di attività gli Sbandieratori di Gubbio hanno eseguito oltre 1000 manifestazioni in tutto il mondo, visitando 35 nazioni ed esibendosi davanti a oltre 50 milioni di persone, valorizzando e promovendo le tradizioni e il folklore italiano ed umbro in particolare. Gli Sbandieratori si  sono rivelati un formidabile strumento di promozione turistica e di legame con le comunità italiane di emigrati, rinsaldando i vincoli con la terra d’origine e assicurando disponibilità e collaborazione alle iniziative delle loro associazioni. Oltre a questa attività di carattere e utilità sociale, gli Sbandieratori costituiscono un costante punto di riferimento per centinaia di giovani eugubini che in varie forme partecipano alla vita del Gruppo e si cimentano nell’arte della bandiera.
Questa nobile arte è conosciuta in Gubbio fin dal XIV secolo. Molti documenti storici, tratti dall’archivio comunale, testimoniano la presenza degli Sbandieratori, il primo risale al 1380 quando all’abile pennello di Petruccio Luca venne affidata la decorazione delle Bandiere da svolazzare. Nel Medioevo un drappello di bandieranti prendeva parte a tutte le cerimonie civili, militari e religiose. Oggi il Gruppo degli Sbandieratori rinnovano il glorioso e  secolare passato. Sulle bandiere sono cuciti i segni della storia di Gubbio fino agli “stilemi” del primordiale popolo umbro che tra i primi abitò la penisola Italica. Questi drappi splendono nei precisi e rapidi movimenti e nei giuochi vertiginosi che raggiungono l’apice con altissimi lanci.
Gli Sbandieratori sono i novelli ambasciatori di questa civiltà che portano al mondo il messaggio universale ed eterno delle tradizioni di libertà e di pace che trae forza dalla sua storia culturale. Esiste uno stretto rapporto di pertinenza tra le espressioni culturali più alte della città, e l’arte della Bandiera. Prendendo spunto dall’antica tradizione degli stendardi di artisti famosi dovuti alla committenza religiosa o civile, le attuali bandiere sono state affidate all’estro creativo e alla genialità di Oscar Piattella. Ispirandosi ai segni dell’alfabeto delle “Tavole Eugubine“, sette lastre in bronzo del III – II sec. a.C. che tramandano un testo religioso e civile insieme, unico al mondo, Piattella ha saputo tradurre i segni della ritualità antica, attualizzandoli nei simboli della contemporaneità. Nel 1990 il Gruppo ha dato vita a una significativa raccolta di poesie di autori vari, testimoniali tracce dell’ispirazione che l’antico gioco della bandiera sollecita, nel linguaggio universale della fratellanza e della memoria collettiva.

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