Storia:

L’origine di questo dolce sembra ricollegarsi a riti pagani, in cui il serpente veniva adorato come divinità, in quanto simbolo di vita e di vigore, per la proprietà che possiede di cambiare la pelle ritrovando in tal modo l’aspetto della giovinezza. Inoltre la sua forma a spirale ricorda il tempo ciclico.
Si tratta di un impasto di mandorle tritate grossolanamente e di zucchero, amalgamato da albumi montati a neve, a cui viene data la forma sinuosa di un serpente, con tanto di squame a rilievo, occhi e lingua biforcuta.
La fantasia di ogni cuoca si sbizzarrisce nella realizzazione di questa delicatissima e tradizionale specialità.
Sembra che nei paesi prospicenti il Lago Trasimeno, i quali rivendicano l’origine di questo dolce, la forma del torciglione voglia ricordare l’anguilla, il cui consumo è tradizionale la vigilia di Natale.
Pure nel Perugino, era usanza prepararlo durante le feste di Natale, ma il suo successo è stato tale che oramai il consumo si è destagionalizzato ed è possibile trovarlo durante tutto l’anno. 

Ingredienti per 8 persone:

– mandorle dolci 500 g

– mandorle amare 50 g

– zucchero 300 g

– 2 cucchiai di brandy

– farina 80 g

– 3 chiare d’uovo e 1 rosso

– 40 g di pinoli oppure confettini argentati

– limone grattugiato

Preparazione:  
 
Macinare le mandorle precedentemente sbucciate e impastarle velocemente con lo zucchero, il brandy, le chiare d’uovo sbattute ottenendo così un impasto abbastanza consistente a cui si darà la forma di un serpente arrotolato con testa sottile e coda aguzza. Pennellare con il rosso d’uovo e ornare il corpo del torciglione infilando a lisca confettini o pinoli, mettere due chicchi di caffè al posto degli occhi ed una mandorla per simulare la lingua. Infine disporlo sopra una placca da forno ben unta di olio e cuocere a calore moderato per circa 40 minuti.

Difficoltà:
facile

Tempi:
preparazione 30 minuti
cottura 10 minuti