Museo del vino

Ideato e realizzato da Giorgio e Maria Grazia Lungarotti e aperto al pubblico dal 1974, il museo è oggi gestito dalla Fondazione Lungarotti . Esso ha sede nella pars agricola del monumentale palazzo Graziani-Baglioni, dimora estiva gentilizia del XVII sec. In un percorso sviluppato lungo 20 sale, espone reperti archeologici (brocche cicladiche e vasi hittiti; ceramiche greche, etrusche, romane; vetri e bronzi), attrezzi e corredi tecnici per la viticoltura e la vinificazione, contenitori vinari in ceramica di età medioevale, rinascimentale, barocca, contemporanea, incisioni e disegni dal XV al XX sec., testi antiquari e altre testimonianze di arti minori che documentano la centralità del vino nella cultura mediterranea.

Da segnalare: Kilyx attica firmata dal maestro Phrinos (VI sec. a C); Grande torchio a vite orizzontale (Umbria, XVIII sec.); Piatto in maiolica a lustro di M° Giorgio Andreoli (Gubbio, 1528); “Baccanale” di Andrea Mantegna (bulino, XV sec. );”Coppa antropomorfa” policroma in vetro di Jean Cocteau e La Fucina degli Angeli.

Corso Vittorio Emanuele – Torgiano (PG) tel. 075/9880200 – fax: 9880300

museovino@lungarotti.it

www.lungarotti.it

Orario invernale: 9-13/15-18 Orario estivo: 9-13/15-19 Aperto tutto l’anno, ad eccezione del 25 dicembre Documenta la storia della viticoltura e della produzione vitivinicola italiana Biglietti d’ingresso: Euro 4,00 intero Euro 2,50 ridotto Visite guidate su prenotazione (servizio disponibile in diverse lingue, a pagamento). Audioguide. Postazioni multimediali.


Museo dell’olivo e dell’olio

Il Museo dell’Olivo e dell’Olio, nato in continuità di intenti il Museo del Vino, ha sede in un piccolo nucleo di abitazioni medioevali che furono già sede di un frantoio attivo fino a pochi decenni fa entro le mura di Torgiano. Il percorso museale, articolato in dieci sale, si apre con informazioni sulle caratteristiche botaniche dell’olivo, sulle cultivar più diffuse in Umbria, sulle diverse tecniche colturali e di estrazione dell’olio, dalle tradizionali a quelle d’avanguardia. La presenza dell’olio e dell’olivo nel quotidiano, gli usi e le valenze ad essi attribuiti nel corso dei secoli sono documentati in sezioni che sviluppano i temi relativi alla mitologica origine della pianta, all’impiego dell’olio come fonte di illuminazione , nei rituali delle grandi religioni monoteiste occidentali, nella medicina e nella alimentazione , nello sport , nella cosmesi , come fonte di riscaldamento e come elemento significativo di un immaginario popolare che alla pianta ed al prodotto derivato dal suo frutto ha attribuito valenze simboliche, propiziatorie, apotropaiche, curative in parte vive ancora oggi.

Da segnalare: Alábastron attico firmato dal Pittore della Fonderia (V sec. a C); Lucerna trilicne di arte dedalica (VII sec. a C); Lucerna ligure da parata in argento e vetro soffiato (XVIII sec.); Frantoio a forza idraulica (Umbria, XVII – XVIII secc.)

Via Garibaldi, 10 – Torgiano (PG) tel. e fax 075/9880300

museoolio@lungarotti.it

www.lungarotti.it

Orario invernale: 10-13/15-18 Orario estivo: 10-13/15-19 Aperto tutto l’anno, ad eccezione del 25 dicembre Documenta la storia delle tecniche di coltivazione e lavorazione dell’olivo, le origini mitologiche della pianta, gli usi quotidiani e simbolici dell’olivo e dell’olio. Biglietti d’ingresso: Euro 4,00 intero Euro 2,50 ridotto Visite guidate su prenotazione (servizio disponibile in diverse lingue, a pagamento). Audioguide. Postazioni multimediali.