di Cennino Cennini

 

Scritto a cavallo tra il XIV e il XV secolo da Cennino Cennini, un pittore di scuola fiorentina, nato a Colle di Val d’Elsa, allievo di Agnolo Gaddi e autore forse di una Madonna col Bambino conservata presso il Deposito degli Uffizi, “Il libro dell’arte” è certamente il più famoso trattato sulle tecniche artistiche che ci sia stato tramandato.La fortuna di quest’opera, che probabilmente nacque nell’ambito di una delle potenti corporazioni che regolamentavano e tutelavano l’attività dei pittori risale soprattutto agli ultimi due secoli, nei quali è diventata una sorta di totem, di manifesto della pittura.

La presente edizione, curata da Fabio Frezzato, sottopone il testo a un esame integrale e contestuale.
Nel libro dell’arte, Cennino Cennini spiegando la tecnica della miniatura ci ha fatto conoscere i segreti dei colori e delle loro scelte, il modo di usare le terre, il metodo di preparazionie dei colori artificiali.
Nei suoi precetti conosciamo l’arte delle ombreggiature, del porre l’oro sulle pergamene, di come eseguire le filettature sul fondo, di come dipingere il colore della carnagione e rendere brillanti tutti i colori.
Ogni migliore indicazione del significato più profondo dei trattisti si può ricercare nei codici citati per intendere meglio i dettami e il valore di un’arte, che Dante considerò in Odorisi e Franco degna di figurare tra i grandi esempi del suo secolo. 


Libro dell’arte

di Cennino Cennini
a cura di Fabio Frezza