L’itinerario proposto rende possibile l’osservazione, lo studio scientifico e naturalistico per tutti coloro, studenti e cittadini, che abbiano interesse a conoscere la storia, il paesaggio, i cicli vegetazionali, l’identificazione degli alberi, degli arbusti e delle erbacee e in generale l’ecosistema.

Il percorso pedonale con il luoghi descritti è sicuramente uno spazio per lo svago, il riposo, la salute e la riappropriazione di un ambiente fluviale.

 

Camminando lungo il Tevere puoi incontrare:

Centrale idroelettrica di Villa Pitignano: produce 7 milioni di Kwatt/h all’anno è un esempio positivo di come utilizzare le acque del Tevere in modo plurimo e produrre energia pulita e rinnovabile;

Canale di derivazione delle acque del Tevere: completamente risanato; un tempo alimentava la centrale idroelettrica che forniva energia elettrica al lanificio di Ponte Felcino. Qui è possibile effettuare l’osservazione dell’avifauna e studiare il sistema ripariale. 

Opificio idroelettrico dismesso: è destinato ad essere la sede dei laboratori scientifici del Centro Naturalistico Regionale;

Centro Naturalistico Regionale Bosco Didattico di Ponte Felcino: alberi e arbusti ed erbacee in piena terra autoctoni e naturalizzati; alberi, arbusti, erbacee e cactaceae, mediterranei e tropicali in serra;

Torre Baldelli Bombelli: casamento rurale formato dall’abitazione del fattore e del contadino con i relativi annessi agricoli (stalle, granai, cantine, ecc.).
Tutto il complesso edilizio, di proprietà comunale, si caratterizza come una tipica testimonianza del paesaggio umbro;

Villa Bonucci – Scuola di Giornalismo Rai: completamente ristrutturata e utilizzata dall’Università Italiana e dalla Rai: completamente ristrutturata e utilizzata dall’Università Italiana e dalla Rai per la formazione di operatori giornalistici;

Lanificio di Ponte Felcino: è tra gli opifici umbri più antichi;

Pineta di Ponte Felcino: 125 pini su un ettaro di superficie lungo il Tevere di proprietà comunale;

Parco Comunale di Ponte Valleceppi: attrezzature ludiche e vivaio didattico. Uno dei primi parchi comunali della città;

Passerella sul Tevere: di recente costruzione, la sua architettura è inserita benissimo nel contesto ambientale;

Torre di Pretola; sponda destra del Tevere tipico esempio di architettura medievale che ha subito nel corso del tempo varie utilizzazioni, non ultima quella legata all’attività molitoria. Attualmente è destinata ad essere uno spazio sociale di uso pubblico;

Lago di Pontevalleceppi: lungo il nuovo percorso pedonale. Di proprietà privata quale risultato delle escavazioni; attraverso un’opera di risanamento e riambientamento potrebbe essere utilizzato con funzioni ricettive, ricreative e turistiche;

Fascia ripariale: osservazione flora e fauna;

Rio Piccolo di Collestrada: Ponte di legno sul ruscello di recente costruzione;

Casamento rurale sede dell’Ente Nazionale Protezione Animali: importante impianto destinato ad essere un luogo in cui si potrà promuovere una vasta attività di educazione dei cittadini ad un corretto rapporto con gli animali di affezione;

Azienda Agraria Comunale sede del laboratorio naturalistico con aule didattiche e supporti tecnici per lo studio della flora e della fauna autoctona;

Collestrada – Bosco comunale di 30 ettari: area di espansione del bosco di nuova realizzazione su una superficie di 10 ettari e uno spazio di 5 ettari destinato alla messa a dimora di un albero per ogni nuovo nato nella città;

Sbarramento sul Tevere e vecchio molino: Tipico esempio di archeologia pre-industriale che l’impegno pubblico e privato dovranno salvaguardare attraverso un’opera di importante risanamento ambientale;

Ansa degli Ornari e Macchia Baldeschi: sponda destra del Tevere. Complesso ambientale di rilievo che, in quanto zona umida si presta ad essere luogo di insediamento dell’avifauna e luogo di sosta degli animali di passo. L’interesse pubblico è quello di creare un’oasi di protezione per la fauna autoctona la cui presenza è sempre più ridotta;

Ponte S. Giovanni – Lido Tevere: spazio di ricezione ricreativa che ha lasciato un segno importante nelle ultime generazioni di adolescenti perugini che lo hanno frequentato.