Gualdo Tadino (Pg)


 
Il complesso monumentale della Rocca Flea ospita il Museo Civico della Città. Il nome Flea sembra derivi dal vicino fiume Flebeo che, nel succedersi delle epoche, assunse il nome di Fleo come è già possibile verificare in documenti del XII secolo. La Rocca, oggetto di varie dominazioni, alternò fasi di splendore a fasi di distruzione.Vi si insediarono prima le truppe di Federico Barbarossa, poi quelle del papa e successivamente quelle della guelfa Perugia.  
La Rocca Flea subì vari danneggiamenti nel corso dei conflitti che la videro protagonista, venne restaurata nel 1242 da Federico II. Un secolo più tardi Gualdo fu nuovamente assoggettata a Perugia e, all’interno della Rocca Flea, si iniziò a costruire il cassero su cui si può scorgere l’emblema della città e la figura del Grifo perugino
Nel secolo XVI fu trasformata in residenza dei legati pontifici e il suo interno fu adattato allo scopo e decorato con affreschi di cui resta soltanto una piccola parte. Con la trasformazione in carcere (1888)furono effettuate ulteriori modifiche. Recentemente restaurata, ospita oggi il Museo Civico che accoglie, nell’antica Chiesa a pianterreno e negli ambienti retrostanti, reperti archeologici che testimoniano il popolamento del territorio gualdese dalla preistoria all’alto medioevo (di particolare rilievo l’iscrizione in pietra, in antica lingua umbra, databile intorno al IV secolo a.C., proveniente dall’insediamento “Colle i Mori”, ed il sarcofago romano del II secolo d.C.). 
 

Il complesso si sviluppa su più piani: un seminterrato a vari livelli,un piano terra e un primo piano variamente articolatiil piano nobile (appartamento Salviati) ed un piano rialzato con il grande salone. L’antico fortilizio che da oltre mille anni veglia sulla pianura di Gualdo Tadino, come tutti i manieri antichi, ha il suo ricco bagaglio di fatti, personaggi ed episodi non sempre noti al grande pubblico, che si collocano fra storia e incertezza. La consistenza attuale del manufatto, che comprende oltre quaranta stanze di diverse dimensioni, con una caratteristica scala triangolare, unaprofonda cisterna, una minuscola cappellaquattro torri con cortili interni e camminamentiè il risultato di numerosi interventisuccedutisi sul medesimo attraverso i secoli, in virtù delle diverse destinazioni d’uso alle quali la Rocca fu sottoposta di volta in volta. Con il variare delle esigenze funzionali vennero abbattute le merlature ( numerosi i conci utilizzati per i lavori di sopraelevazione delle muraglie periferiche visibili fino a qualche anno fa, prima che finissero sotto gli intonaci di consolidamento), fu abbattuto il ponte levatoio che proteggeva l’ingresso primitivo sul versante sud quando le moderne artiglierie lo resero inutile e anacronistico, vennero rimosse le piombatoie ed i beccatelli quando la prolungata esposizione alle intemperie e agli agenti atmosferici ne determinò motivo di preoccupazione per la pubblica incolumità, vennero apportate sopraelevazioni ed ampliamenti, venne aperta infine l’attuale porta di ingresso sul versante nord.
 
Le origini
Nella documentazione più remota la Rocca viene indicata come Rocca Flebea (arce Flebei), mentre con il nome Flebeo viene indicato l’attuale fiume Feo.
Si tratta di due evidenti derivazioni dalla parola greca fleps-flebòs, che significa “vena d’acqua”.
 
Primi documenti storici 1900-1234
Alla fine del secolo X la Rocca Flea sarebbe stata compresa nei possessi del conte Vico detto Lupo, figlio del conte di Nocera. Nel 1177 era in possesso dell’imperatore Federico Barbarossa, che tuttavia la restituiva al Papato nel 1198. Il 25 luglio 1208 i consoli del libero comune di Gualdo la sottomisero alla protezione del vicino e forte comune di Perugia, motivo questo di secoli di controversie con il Papato.

Federico II 1237-1350
Nel 1237 Gualdo veniva distrutta da un furioso incendio; l’imperatore Federico II di Svevia si adoperò attivamente per la sua ricostruzione e la Rocca Flea per l’occasione fu oggetto di restauri e ampliamenti.
L’improvvisa morte dell’imperatore, avvenuta nel dicembre del 1250, imponeva ai gualdesi un nuovo atto di sottomisione a Perugia.

I Capitani di ventura 1350-1459
Il XIV secolo fu caratterizzato in tutta l’Umbria dalle gesta dei capitani di ventura e delle loro compagnie di mercenari. La sopravvivenza della Rocca Flea fu determinata dai periodici e continui lavori di restauro ai quali queste alterne vicende la sottoponevano.
 
Stato Pontificio 1459-1507
Con l’elezione al soglio pontificio di Nicolò V si chiudeva il torbido periodo attraversato da Gualdo per le contese dei vari capitani di ventura.
Nel 1499 la città di Gualdo e la Rocca Flea venivano assegnate da Papa Alessandro VI alla celebre figlia Lucrezia Borgia.

La Legazione autonoma 1512-1587
Nel 1512 la Rocca era in mano dei capitani perugini Giampaolo e Gentile Baglioni, ma ben presto veniva sottratta al governo del legato pontificio di quella città ed eretta in Legazione autonoma, governata da un cardinale alle dirette dipendenze della Camera apostolica.

Culla del Rinascimento
Negli anni in cui la Rocca Flea fu sede di una corte fu anche sede di mecenati illuminati che diedero impulso alle arti e alla cultura. Fiorirono in questi anni il genio pittorico di Matteo da Gualdo, i geni letterari di Francesco e Girolamo Tromba e numerosi altri.
 
Dalla decadenza al recupero 1587-1995
Dal 1587 al 1798 Gualdo cade nell’anonimato della provincia, la Rocca non ospitava più una corte e venne adibita in parte a carcere laicale.
Dopo il 1860 con l’avvento del Regno d’Italia, tutto il complesso venne ridotto a carcere mandamentale. Agli inizi degli anni ’90 risalgono le opere di consolidamento statico e poi unorganico progetto di restauro

Fonte: http://digilander.libero.it/gualdo.images& www.gualdotadino.com 
“Storia civile ed ecclesiastica del comune di Gualdo Tadino” – dott. Ruggero Guerrieri

Rocca Flea
Via della Rocca
06023 Gualdo Tadino (PG
Tel. e Fax 075.916078

ORARI MUSEO:

Aprile – Maggio

Aperto dal giovedi alla domenica: 10.30-13.00/ 15.00-18.00
Aperto anche lunedi dell’Angelo, 1 maggio.
 
Giugno-settembre
Aperto dal martedi alla domenica : 10.30-13.00 / 15.30-19.00
 
Ottobre – Marzo            
Aperto sabato e domenica, 1-2 novembre, 8 dicembre, dal 23 dicembre al 6 gennaio: 10.30-13.00/ 14.30-17.30.
Chiuso il 25 dicembre e il 1 gennaio. 

www.roccaflea.com